La disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD, Meibomian Gland Dysfunction) è causata da un’alterazione cronica delle ghiandole sebacee che si trovano all’interno delle palpebre. Queste ghiandole producono sostanze lipidiche oleose che vengono rilasciate a livello dei margini palpebrali e raggiungono il film lacrimale grazie agli ammiccamenti palpebrali. Le sostanze lipidiche oleose galleggiano sulla superficie del film lacrimale e servono a ridurne l’evaporazione. La MGD determina un’alterazione della componente lipidica del film lacrimale e questo può provocare la comparsa di un occhio secco evaporativo con i suoi sintomi caratteristici. Nei casi più gravi la MGD può causare anche un’infiammazione dei margini palpebrali chiamata blefarite posteriore.
Le cause più importanti di MGD sono l’età avanzata, l’uso di alcuni farmaci (es: derivati dell’acido retinoico usati per curare l’acne, terapia ormonale sostitutiva usata dalle donne in menopausa, antistaminici, antidepressivi, farmaci antiandrogeni usati per l’ipertrofia prostatica), disordini endocrini (es: menopausa, gravidanza), l’uso prolungato di lenti a contatto, disordini immunitari (es: sindrome di Sjögren, artrite reumatoide, psoriasi, atopia e acne rosacea).
Esistono diverse forme cliniche di MGD riconoscibili in base all’aspetto dei margini palpebrali e alle caratteristiche della secrezione sebacea delle ghiandole di Meibomio. Le forme di MGD più comuni sono quelle latenti che provocano i sintomi di occhio secco ma non causano alterazioni dei margini palpebrali clinicamente evidenti. Molto spesso i pazienti con MGD si lamentano di sintomi irritativi e lacrimazione eccessiva che insorgono più frequentemente di notte o al mattino, quando utilizzano il computer oppure soggiornano in ambienti eccessivamente riscaldati e deumidificati. Riconoscere e trattare tutte le forme di MGD, soprattutto quelle latenti, consente di curare i sintomi dell’occhio secco in modo più efficace riducendo la probabilità che le alterazioni delle ghiandole di Meibomio divengano irreversibili con il passare del tempo.

Terapia della MGD e dell’Occhio Secco

Chi è affetto da MGD ed occhio secco può ottenere un miglioramento dei sintomi modificando alcune abitudini e praticando un’igiene palpebrale quotidiana.
E’ molto utile mantenere adeguatamente umidificato il proprio ambiente domestico e lavorativo evitando un uso eccessivo delle lenti a contatto. Chi utilizza il computer per molte ore al giorno è bene che faccia periodicamente delle pause e che ogni tanto compia ammiccamenti palpebrali volontari per ridurre l’evaporazione del film lacrimale. L’aumento dell’apporto alimentare di acidi grassi essenziali ω3 ha dimostrato di ridurre sensibilmente i sintomi di secchezza oculare perché queste sostanze stimolano la produzione della componente lipidica del film lacrimale e riducono la formazione di mediatori dell’infiammazione. Con l’alimentazione occidentale non è facile introdurre ogni giorno la giusta quantità di acidi grassi ω3. Per i pazienti affetti da MGD è consigliabile consumare alimenti ricchi di queste sostanze come pesce, noci e semi di lino oppure utilizzare integratori specifici.
L’igiene palpebrale è fondamentale nel trattamento della MGD perché riduce i sintomi dell’occhio secco e perché può impedire che le ghiandole cronicamente ostruite ed infiammate si atrofizzino con il tempo. I tre cardini dell’igiene palpebrale sono l’aumento della temperatura nell’area palpebrale, l’espressione del secreto ghiandolare e la pulizia dei margini palpebrali.
Il calore è in grado di fluidificare le secrezioni sebacee che nei pazienti affetti da MGD sono più dense e hanno una temperatura di fusione più elevata rispetto ai soggetti normali. A tale scopo si impiegano compresse di cotone o altri tessuti imbevuti con acqua calda (circa 45°C) posti sulle palpebre chiuse per alcuni minuti.
L’espressione del secreto delle ghiandole di Meibomio può essere eseguita con modalità diverse a seconda del grado di ostruzione ghiandolare. Nei casi lievi, per favorire la fuoriuscita del secreto lipidico, può essere sufficiente effettuare ammiccamenti forzati e ripetuti nel corso della giornata. In altri casi è necessario effettuare un massaggio premendo con le dita delicatamente sulle palpebre chiuse. Queste procedure risultano più efficaci se eseguite dopo aver fluidificato le secrezioni ghiandolari con il calore. In casi estremi, quando la secrezione è particolarmente densa, è necessario che sia il medico stesso ad eseguire l’espressione delle ghiandole per disostruirle.
La pulizia degli orifizi ghiandolari e dei margini palpebrali si può eseguire utilizzando salviette medicate o bastoncini cotonati. Questa pratica è utile per allontanare detriti cellulari e sebo addensato che causano l’ostruzione delle ghiandole e per evitare l’accumulo eccessivo di batteri e dei loro metaboliti tossici. Per la pulizia dei margini palpebrali non andrebbero mai usati prodotti tensioattivi come saponi o shampoo perché essi stessi sono responsabili di un’alterazione del film lacrimale.
L’occhio secco evaporativo causato dalla MGD viene trattato con l’uso di lacrime artificiali lipidiche, spray liposomiali e gel. I sintomi regrediscono o scompaiono solo quando vengono usati prodotti specifici in grado di reintegrare e stabilizzare lo strato lipidico del film lacrimale. Infatti, la maggior parte delle lacrime artificiali presenti in commercio non è adatta per i pazienti affetti da MGD. Generalmente le lacrime lipidiche e gli spray liposomiali vanno usati più volte al giorno a seconda della gravità dei sintomi mentre le formulazioni in gel vanno impiegate preferibilmente la sera prima di addormentarsi perché provocano un temporaneo offuscamento visivo. Nelle forme severe, colliri, spray e gel possono essere usati in combinazione nello stesso paziente e la frequenza delle applicazioni può essere ridotta quando i sintomi migliorano. Correggere le abitudini sbagliate ed eseguire costantemente un’igiene palpebrale riduce la necessità di usare frequentemente i sostituti lacrimali. Tuttavia, poiché l’occhio secco evaporativo è quasi sempre una condizione cronica, la sospensione completa della terapia determina spesso la ricomparsa dei sintomi.
In alcuni pazienti con MGD, in cui l’infiammazione della superficie oculare e dei margini palpebrali risulta prevalente (blefarite), si possono utilizzare per periodi limitati colliri o unguenti a base di cortisonici ed antibiotici. Anche l’assunzione orale a basso dosaggio di antibiotici appartenenti alla famiglia delle tetracicline riduce l’infiammazione dei margini palpebrali e migliora i sintomi dell’occhio secco. Questi antibiotici esercitano un’attività batteriostatica sui batteri presenti a livello dei margini palpebrali ma soprattutto hanno la capacità di inibire la formazione di quei metaboliti irritanti che contribuiscono a peggiorare i sintomi.

Chi Siamo

BIODUE SpA nasce nel 1986 come struttura societaria per la commercializzazione del marchio dermatologico PHARCOS. Oggi rappresenta un’industria avanzata dal punto di vista tecnologico nella produzione di cosmetici, integratori alimentari e dispositivi medici.

La linea oculistica BiodueOftalmica, oggi chiamata “bOfta”, nasce nel 2007 con una gamma di integratori alimentari specifici per ciascuna area oculare: Ipolac MGD per il segmento anteriore, Vitreoial per l’intermedio, Tauretin-A per il posteriore e Citinerv per il nervo ottico.
Nel 2009 viene lanciato il primo spray ad applicazione perioculare “made in Italy” per le alterazioni del film lacrimale: Ipolac Spray.
Nel maggio 2010 nasce la prima linea di cosmesi oftalmica dedicata alla “cura” dell’area perioculare, OFTALDERM, comprendente salviette e detergente per l’igiene ed il gel per il trattamento.
Nel 2013 la linea viene completata con ALTIAL, sostituto lacrimale con acido ialuronico 0,16%.

Il nostro obiettivo è quello di diventare un’ azienda di riferimento per l’oculista.

Maggiori informazioni su: www.biodueoftalmica.it